Paola Acco: Ecco come scegliere il toelettatore

Pubblicato il 17 March 2017

I consigli di Paola Acco, toelettatrice di livello mondiale

Health & Wellness

Ecco come scegliere il toelettatore di fiducia


Abbiamo intervistato Paola Acco, una delle più note e apprezzate toelettatrici italiane. Con lei abbiamo ripercorso una carriera variegata e ricca di successi. Ma ci siamo fatti anche dare qualche consiglio per scegliere un toelettatore in gamba a cui affidare il nostro amico a quattro zampe.

La carriera di Paola Acco, nome di spicco nel mondo dei professionisti della toelettatura per cani, è nata quasi per caso. “Una sfida con la mia famiglia”, la definisce lei. Un cammino pieno di successi verso cui fu spinta dalla sorella, che già esercitava come veterinaria.

In principio (1991) fu un piccolo negozio nella tranquillità di Portogruaro, profondo nord. Poi vennero le gare e le esposizioni, in Italia, in Europa, nel mondo, come concorrente (spesso vincente) e come giudice. Esperienze e riconoscimenti importanti che le hanno permesso di accumulare un ricco bagaglio di conoscenze e competenze. Un patrimonio che ha poi speso nella sua attività come formatrice: seminari, corsi e una vera e propria scuola per aspiranti toelettatori. Infine, l’impegno attuale nel marketing della toelettatura, con l’organizzazione e la gestione di eventi, tra cui il “Master Show”, che raduna oltre 1200 professionisti da tutta Italia. Su tutto, a fare da collante, la passione, che traspare chiara e limpida anche mentre rilascia questa intervista.

Venticinque anni in continuo movimento…

Si, direi proprio di si. Sono molto esigente con me stessa e quindi ho sempre ricercato l’eccellenza, è questo che mi ha guidata. Se non avessi cominciato a partecipare alle gare, probabilmente avrei smesso di toelettare dopo appena due anni, la vita di negozio non faceva per me. Invece ho continuato e mi sono tolta molte soddisfazioni, tra cui quella di rientrare nella stretta cerchia dei giudici all round. Ho anche fondato due associazioni di categoria: l’ATI (Associazione Toelettatori Italiani) e l’AITI (Associazione Insegnanti Toelettatori Italiani). E poi la scuola, dove, ad oggi, ho avuto circa 350 allievi.

Quanto è cambiato il mondo della toelettatura per cani in questi anni?

Tantissimo, sia come tecniche professionali che come percezione da parte dei clienti. Sicuramente la tecnologia ha portato tante novità ma la vera rivoluzione è stata culturale. Oggi i padroni dei cani hanno esigenze diverse. Ad esempio, molti cani, soprattutto in città, vivono dentro casa, e questo significa dover prestare maggior attenzione alla loro pulizia, per motivi di igiene. Inoltre si è acquisita la consapevolezza che toelettare è importante non soltanto per motivi estetici ma anche e soprattutto per mantenere il cane in salute. Insomma, c’è molta più richiesta e molta più sensibilità.

Però la normativa del settore è ancora molto lacunosa…

Il problema è che in Italia non c’è regolamentazione del settore della toelettatura. Non esiste un albo professionale, non ci sono certificazioni ufficiali; un tosacani e un toelettatore sono sullo stesso piano. Chiunque, da un giorno all’altro, può decidere di aprire un negozio di toelettatura, e questo genera confusione anche nella clientela.

Allora facciamo una cosa: ci aiuti lei ad orientarci. Ci dia qualche consiglio per scegliere un toelettatore capace o di evitarne uno poco professionale.

La prima cosa a cui dare peso è l’approccio iniziale, il primo impatto quando si entra in negozio. All’arrivo del cliente, il vero toelettatore fa una valutazione del lavoro necessario e spiega di quali trattamenti ha bisogno il cane e perché. Diffidate dei toelettatori che vi dicono i prezzi al telefono, senza aver visto l’animale. E’ impossibile, io non l’ho mai fatto, ci sono molte variabili da valutare: lo stato del pelo, la presenza di nodi, il carattere del cane, la taglia, ecc. Inoltre il toelettatore è tenuto anche ad illustrarvi i prodotti che utilizzerà.

Perfetto. Andiamo avanti…

Un altro momento fondamentale è quello della riconsegna del cane. E’ bene controllare che siano state effettuate questi semplici ma fondamentali trattamenti: taglio delle unghie e pulizia delle orecchie, dei genitali e dei cuscinetti sotto zampa. Un bravo toelettatore non tralascia mai queste cose. Poi bisogna prestare molta attenzione all’umore del cane. Deve essere tranquillo e sereno; se è nervoso, spaventato o triste potrebbe aver subito maltrattamenti durante la toelettatura.

Quindi deve crearsi feeling tra toelettatore e padrone ma anche tra toelettatore e cane?

Certo, è fondamentale. Per questo io ho sempre consigliato ai miei clienti di non avere fretta nel venirsi a riprendere il cane. Per il cane è meglio se, tra un trattamento e l’altro, c’è il tempo per riposarsi un po’ o magari per distrarlo con un biscotto o con un gioco. Tutto è più rilassato e naturale. Così la toelettatura diventa un piacere e non un dovere.