La pulizia del cane: le orecchie

Pubblicato il 16 September 2017

Pulire le orecchie del proprio cane è importantissimo. Vediamo come fare.

Health & Wellness

Pulire le orecchie del proprio cane è importantissimo. Sono una parte del corpo molto delicata, sempre esposta agli agenti esterni e quindi sensibile a infiammazioni e patologie di vario genere. Per prendersene cura basta davvero poco: un detergente specifico e un po’ di ovatta. Vediamo come fare.

Perché pulire le orecchie del cane: rischi e patologie

Le orecchie dei cani sono una parte molto delicata del loro corpo e perciò vanno monitorate e pulite con attenzione, sia a casa sia con controlli veterinari periodici. Facilmente attaccabili da batteri e funghi, esposte a molti fattori esterni (acqua, aria, polvere, ecc), possono contrarre diverse infezioni, che a loro volta, se trascurate, possono degenerare in serie patologie. Alcune razze canine, poi, sono particolarmente soggette a malattie dell’apparato uditivo. E’ il caso, ad esempio, dei cocker o degli altri cani con orecchie cadenti. Anche i barboncini sono fragili, il pelo riccio che li contraddistingue può dare vita a ipertricosi auricolare. Ci sono poi razze che hanno una produzione abbondante di cerume, causa di numerosi disturbi.

Le patologie più frequenti sono senza dubbio le otiti, che possono avere origine batterica, micotica o da corpo estraneo. Le otiti batteriche necessitano di cure veterinarie lunghe e delicate, a base di antibiotici locali. Le otiti micotiche si manifestano con secrezioni nel canale uditivo e vanno trattate con prodotti specifici. Le otiti da corpo estraneo, invece, sono causate dalla presenza, all’interno dell’orecchio del cane, di piccole spighe o altri materiali di questo tipo. Per la rimozione di questi corpi estranei, che va fatta tempestivamente per evitare danni ulteriori, è bene rivolgersi al proprio veterinario di fiducia.

Cuccioli e cani giovani possono andare incontro anche ad episodi di otocariasi (detta anche rogna auricolare), infiammazione dovuta alla presenza di un minuscolo parassita, che si manifesta con un forte prurito. Molto diffuso anche il catarro auricolare, ovvero una produzione sovrabbondante di cerume che può degenerare in infezione. E’ invece più raro, e causato da traumi esterni, l’otoematoma, una tumefazione che si genera dentro il padiglione auricolare esterno e che va sempre trattata dal veterinario.

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Occhio alle orecchie

La prima e più efficace arma contro ogni patologia del cane è la prevenzione. Bisogna imparare a guardare il proprio amico a quattro zampe, per capire quando comunica, volontariamente o involontariamente, che qualcosa non va. Nel caso specifico delle orecchie, lo scuotimento frequente della testa ed il continuo grattarsi sono chiari segnali di un fastidio importante.
Almeno una volta a settimana, poi, è  bene dare un occhiata da vicino al padiglione auricolare. Le cose a cui prestare attenzione sono il colore della parte interna, che deve essere rosa o grigio rosato, e l’eventuale presenza di secrezioni, bolle o tumefazioni. Nel caso si riscontrassero anomali è bene fare un salto dal veterinario.

Come pulire le orecchie del cane

La prevenzione passa, ovviamente, anche attraverso una pulizia frequente. Lavare le orecchie del proprio cane non è un impresa impossibile, basta davvero poco: un detergente specifico (ne esistono moltissimi in commercio), un po’ d’ovatta o delle garze e altrettanta pazienza. E’ bene abituare il proprio amico peloso a questo rito fin da cucciolo; i cani non amano farsi toccare la parte interna delle orecchie, perché sono una zona molto sensibile, se abituati da piccoli, però, non fanno storie.

La tecnica di lavaggio è molto semplice. Basta impregnare il batuffolo di ovatta (o la garza arrotolata attorno al dito) con il detergente e poi passarla delicatamente su tutta la parete del padiglione auricolare. Non andate troppo in profondità all’interno del canale uditivo, può essere dannoso. Per pulire più a fondo esistono delle apposite gocce che, una volta applicate, sciolgono il cerume e lo fanno fuoriuscire. Poi lasciate che Fido scuota un po’ la testa, per allontanare gli ultimi fastidi, e il gioco è fatto!

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