Cane e gatto, i migliori amici di bambini e anziani

Pubblicato il 01 September 2017

Con il loro amore migliorano la salute fisica e mentale

Health & Wellness

Un esercito di 60 milioni di animali domestici gira per l’Italia. Sono le sentinelle silenziose del benessere di tanti bambini e anziani. Ai primi fanno da compagni di gioco, aiutandoli a crescere soprattutto mentalmente, ai secondo tengono compagnia, mantenendoli attivi nella testa e nel fisico.

L’esercito dei pet. Ma quanti sono?

In Italia, il rapporto di forza tra umani e animali da compagnia è ormai di uno a uno. A fronte di circa 60,5 milioni di abitanti, infatti, si stima che la penisola ospiti 60 milioni di pet. Il censimento è opera del Rapporto Assalco Zoomark 2016. I più numerosi, quasi 30 milioni, sono i pesci. Poi ci sono gli uccelli, poco meno di 13 milioni, seguiti dai gatti, 7 milioni e mezzo, e dai cani, circa 7 milioni. Chiudono la classifica i piccoli mammiferi (soprattutto roditori) e i rettili, che insieme superano i 3 milioni. Ovviamente questo non significa che tutti gli italiani hanno un animale da compagnia, ma la fetta è comunque molto ampia: 43%. Un dato che non può stupire. Vivere insieme ad un animale domestico è divertente, stimolante ma soprattutto fonte di grande benessere. Soprattutto per giovani e anziani.

Gatti, cani e bambini: crescere insieme fa bene

Gli studi scientifici che certificano questa verità ormai non si contano più: crescere con un cane, un gatto o un altro animale domestico aiuta il benessere dei bambini. I motivi sono diversi, perché tanti sono gli aspetti su cui incide la vicinanza di un essere vivente che chiede di essere accudito e restituisce tanto affetto. Cominciamo proprio dall’accudimento. Prendersi cura di un animale significa cominciare a maturare senso di responsabilità verso gli altri, sviluppare capacità di comprensione e di compassione, oltre che di organizzazione pratica. 
Tutto questo ha ricadute importanti sull’autostima e sulla crescita della cosiddetta intelligenza emotiva, ovvero la capacità di comprendere i sentimenti propri e altrui. L’interazione con un cane o con un gatto, inoltre, migliora lo sviluppo cognitivo e aiuta a curare alcune patologie o difetti (es: la balbuzie). Ultimo, ma non meno importante, il benessere fisico. Qui a fare la differenza sono soprattutto i cani: i ragazzini che ne hanno uno sono meno inclini a sovrappeso e obesità.

La miglior compagnia per nonno e nonna

Il già citato rapporto di Zoomark International sottolinea come il 39% degli over 65 (cioè oltre 2 milioni di persone) sia proprietario di un pet, soprattutto un cane o un gatto (87%). Bene così, sarebbe meglio fossero ancora di più, soprattutto tra quelli che vivono soli. Infatti, se è vero che gli animali domestici sono grandi alleati della crescita dei bambini, è altrettanto vero che danno una mano anche agli anziani, migliorandone la vecchiaia. 
E’ una questione di salute. Qualche numero? Secondo le stime, ogni anno il sistema sanitario nazionale risparmia 4 miliardi grazie agli effetti benefici che la compagnia di un animale ha sulle persone di una certa età. A beneficiare della presenza di un amico a quattro zampe è soprattutto l’apparato cardiovascolare: stabilizzazione della pressione, miglioramento della circolazione, abbassamento del colesterolo e della glicemia. La vicinanza di cane e gatto, inoltre, favorisce la riduzione della perdita di tessuto osseo.
Da non trascurare, poi, sono gli aspetti sociali. Un animale domestico, soprattutto un cane, chiede attenzioni, vuole passeggiare, divertirsi. Questo significa, da una parte avere qualcuno di cui occuparsi e preoccuparsi, dall’altra essere “costretti” ad uscire, ad incontrare altre persone, altri proprietari. Il risultato? Meno solitudine, meno pigrizia, più amici, più attività, sia fisica che mentale. Quello che si dice avere davvero un migliore amico!